null IMU

IMU

L’imposta municipale propria (IMU) è un’imposta patrimoniale dovuta dai possessori di terreni agricoli, aree edificabili e fabbricati

Come fare

Entro quanti giorni: 0

I versamenti, esenti da spese e commissioni, vanno eseguiti utilizzando il modello F24 e possono essere effettuati presso:

- qualsiasi sportello bancario presente sul territorio nazionale;

- tutti gli uffici postali presenti sul territorio nazionale;

- tramite home banking

- i tabaccai ed esercizi commerciali convenzionati

Chi non ha versato correttamente l’imposta entro le scadenze previste può regolarizzare la sua posizione contributiva mediante il “ravvedimento operoso”.

Il ravvedimento operoso consiste nel pagamento (tardivo) dell’imposta dovuta (e non versata) di una sanzione (ridotta) e degli interessi calcolati al tasso legale per ogni giorno di ritardo. La sanzione ridotta è determinata in base al numero di giorni di ritardo del versamento secondo il seguente prospetto:

  • 0,1 % dell’imposta omessa per ogni giorno di ritardo, fino al 14° giorno (es. sanzione ridotta 0,1% per un giorno di ritardo, 0,2% per due giorni di ritardo, 0,3% per tre giorni di ritardo è così via fino al 14° giorno)
  • 1,5% dell’imposta omessa se il versamento viene effettuato dal 15° al 30° giorno dopo la scadenza
  • 1,67% dell’imposta omessa se il versamento viene effettuato dal 31° al 90° giorno dopo la scadenza
  • 3,75% dell’imposta omessa se il versamento viene effettuato dal 91° giorno dopo la scadenza e fino al termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione;
  • 4,29% dell’imposta omessa se il versamento viene effettuato entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione
  • 5% dell’imposta omessa se il versamento avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione

Il ravvedimento operoso può essere effettuato SOLO se la violazione non è già stata contestata dall’ufficio tributi comunale o non sono iniziate verifiche (es. richiesta informazioni) delle quali l’autore della violazione o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza.

Il contribuente che vuole regolarizzare la sua posizione deve:

- calcolare l’imposta dovuta e non versata;

- conteggiare la sanzione applicando la percentuale determinata in funzione dei giorni di ritardo del versamento

- calcolare gli interessi al tasso di interesse legale con maturazione giornaliera. I giorni da considerare per il calcolo degli interessi sono quelli che vanno dalla data in cui il versamento doveva essere effettuato fino alla data dell'effettivo pagamento in ravvedimento operoso.

- versare il dovuto (imposta, sanzioni ed interessi) utilizzando il modello F24  - Le sanzioni e gli interessi non vanno indicati separatamente, ma versati unitariamente all'imposta. Sul modello F24 è necessario barrare la casella "Ravv." e indicare nello spazio "Anno di riferimento"  l'anno a cui si riferisce il pagamento.

Cosa fare

L’imposta è dovuta per il possesso di immobili situati sul territorio del Comune dai seguenti soggetti:

-  titolari del diritto di proprietà sugli immobili;

-  titolari del diritto reale di usufrutto, uso, enfiteusi, superficie, abitazione sugli immobili  (si ricorda che al coniuge superstite spetta il diritto di abitazione sull’intera casa coniugale);

-  locatari in caso di locazione finanziaria (leasing).

Sono soggetti all’imposta:

- i terreni agricoli, compresi quelli non coltivati. Sono però esenti i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D. Lgs. 29 marzo 2004, n. 99, iscritti alla previdenza agricola, comprese le società agricole di cui all’art. 1, comma 3 dello stesso decreto.

- le aree edificabili

- tutti i fabbricati diversi dalle abitazioni principali

- le abitazioni principali solo se classificate nelle categorie catastali A1, A8 ed A9 e le relative pertinenze.

L’abitazione principale e le sue pertinenze sono esenti da IMU.

- ABITAZIONE PRINCIPALE è l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile;

- PERTINENZE dell’abitazione principale sono gli immobili classificati nelle categorie catastali C2, C6 e C7 nella misura massima di una unità per ciascuna categoria catastale indicata, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Sono considerate Abitazione principale anche le seguenti unità immobiliari:

  1. Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  2. Unità immobiliari appartenenti alla cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari socie assegnatari, anche in assenza della residenza anagrafica;
  3. Fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministero delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale;
  4. La casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
  5. Un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, del personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  6. L’unità immobiliare l’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari la predetta agevolazione può essere applicata solamente all’unità immobiliare che costituiva l’abitazione principale del soggetto anziano o disabile fino alla data di acquisizione della residenza in istituto di ricovero o sanitario.

Per gli immobili classificati nel gruppo catastale D, l’art. 1, comma 744 della Legge 160/2019 ha riservato allo Stato la quota di imposta calcolata applicando l’aliquota base del 7,6 per mille.

La quota IMU calcolata applicando l’aliquota del 7,6 per mille dev’essere versata allo Stato indicando il codice tributo 3925 sul modello F24.

Se il Comune ha adottato un’aliquota superiore al 7,6 per mille la quota incrementale IMU (calcolata applicando un’aliquota pari alla differenza tra quella deliberata dal Comune e il 7,6per mille) è di competenza comunale e dev’essere versata indicando il codice tributo 3930 sul modello F24.

L’IMU si paga in due rate:

- Acconto entro il 16 giugno 

- Saldo entro il 16 dicembre

Il contribuente può versare l’imposta complessivamente dovuta in un’unica rata  entro il 16 giugno.

L’imposta si ottiene applicando le aliquote stabilite dal Comune al valore imponibile dell’immobile così calcolato:

- TERRENI AGRICOLI  Valore imponibile = (Reddito dominicale X 135) X 1,25.

- AREE EDIFICABILI Valore imponibile è il valore commerciale al 1° gennaio dell’anno di imposizione.

- FABBRICATI – Valore imponibile = (Rendita catastale x 1,05) X Moltiplicatore (vedi sotto quale moltiplicatore utilizzare)

  • 160       per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (esclusi gli A10) – C2, C6,  C7
  • 140       per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, C3, C4, C5
  • 80         per i fabbricati classificati nella categoria catastale A10 e D5
  • 65         per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (escluso i D5)
  • 55         per i fabbricati classificati nella categoria catastale C1

L’imposta è dovuta in proporzione alla quota ed ai mesi di possesso. Il mese durante il quale l’immobile è stato posseduto per più della metà dei giorni deve essere conteggiato per intero. In caso di compravendita il giorno di trasferimento del possesso è a carico del compratore. Nel caso in cui i giorni di possesso per il compratore e il venditore siano uguali il mese di trasferimento della proprietà è conteggiato interamente a carico del compratore.


Rendita catastale dei fabbricati e reddito dominicale per i terreni sono riportati sulle visure catastali rilasciate dall'Agenzia delle Entrate. 

E’ possibile ottenere una visura online gratuita accedendo al seguente link dell’Agenzia delle Entrate

VISURA CATASTALE ONLINE

E’ possibile verificare la rendita catastale di un fabbricato o il reddito dominicale di un terreno conoscendone i dati catastali attraverso il seguente link

CONSULTAZIONE RENDITE CATASTALI

I cittadini residenti all’estero impossibilitati ad utilizzare il modello F24 per il versamento dell’imposta possono effettuare il pagamento tramite bonifico bancario sul conto corrente della tesoreria comunale:

BANCA INTESA SANPAOLO – Filiale di Udine – via Cavour 24

IBAN: IT 49 A 03069 12344  1 000 00 3 000 29

Codice swift: BCITITMM

Nella causale del versamento si deve indicare: Cognome, nome, codice fiscale del contribuente, l’anno e la rata (acconto o saldo) a cui il versamento si riferisce, specificando trattarsi di versamento IMU.


ATTENZIONE: La Legge 178 del 30.12.2020 ha introdotto delle agevolazioni sul pagamento dell'imposta municipale propria (IMU) per i pensionati residenti all'estero.

E' previsto che a partire dall'anno 2021 per una sola unità immobiliare ad uso abitativo, non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall'Italia, l'IMU è applicata nella misura della metà.

Si ricorda che l'interessato deve presentare all'ufficio tributi comunale apposita dichiarazione IMU per comunicare l'applicazione dell'agevolazione sopra illustrata. La dichiarazione per l'anno 2021 (debitamente sottoscritta) dev'essere presentata entro il 30.06.2022 (anche in via telematica - in tal caso si deve allegare copia del documento di identità) ed ha valore anche per le annualità successive sempreché non intervengano modifiche tali da far venier meno il diritto all'agevolazione.

In allegato si rende disponibile il modello di dichiarazione IMU.

La dichiarazione IMU deve essere presentata per comunicare le variazioni alla propria posizione contributiva per le quali sussiste ancora l’obbligo di dichiarazione. La dichiarazione va presentata al Comune di Martignacco - via della Libertà 1 – 33035 Martignacco (UD)  entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello nel corso del quale le variazioni sono avvenute. La dichiarazione, firmata, può essere spedita a mezzo raccomandata A.R., consegnata a mano all’ufficio protocollo comunale oppure inviata a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo  comune.martignacco@certgov.fvg.it

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi se non si verificano modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui derivi un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Riduzione del 50% della base imponibile IMU  nei seguenti casi:

- Fabbricati di interesse storico o artistico

- Fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e non utilizzati

L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. L’inagibilità o inabitabilità è dichiarata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario che allega idonea documentazione alla dichiarazione.  In alternativa il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva con la quale autocertifica lo stato di inagibilità o inabitabilità del fabbricato ed allega documentazione rilasciata da un tecnico abilitato.

 

- Immobili concessi in comodato

La riduzione si applica alle abitazioni concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta di primo grado (relazione di parentela genitori-figli) che le utilizzano come abitazione principale. Sono escluse dalla riduzione le abitazioni classificate nelle categorie catastali A1, A8 ed A9. Le condizioni per poter usufruire della riduzione sono:

  • Il contratto di comodato (anche verbale) deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate;
  • Il comodatario (chi riceve in comodato l’abitazione) deve avere la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’abitazione ricevuta in comodato;
  • Il comodante (chi cede l’abitazione in comodato) deve possedere una sola abitazione in Italia;
  • Il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;

L'agevolazione si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda un altro immobile utilizzato quale abitazione principale, purché non classificato in categoria catastale A1, A8, A9.

 

L’agevolazione si applica solo se tutte le condizioni sopra indicate sono rispettate. Il venir meno anche di una sola delle condizioni fa perdere il diritto all’agevolazione. Ai fini dell’applicazione della riduzione il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione IMU.

 

Riduzione del 25% dell’imposta IMU  nel caso di:

  • Abitazione locate a canone concordato

Per le abitazione locate con contratto stipulato a canone concordato è prevista una riduzione dell’imposta del 25%.

Beneficiano della riduzione i contratti agevolati (art. 2, comma 3 della Legge 431/1998) e i contratti transitori ordinari e per studenti (art. 5, commi 1,2,3 della Legge 431/1998).

Le organizzazioni maggiormente rappresentative dei proprietari e degli inquilini hanno stipulato accordi territoriali che stabiliscono i contenuti normati ed economici di questa tipologia di contratti.

Per l'applicazone della riduzione IMU ai contratti di locazione stipulati senza l’assistenza delle organizzazioni sopra indicate è richiesta una dichiarazione  da parte di almeno una delle organizzazione firmatarie che certifichi la corrispondenza del contenuto economico e normativo del contratto stipulato a quanto definito negli accordi territoriali. L’attestazione dovrà essere presentata assieme alla dichiarazione IMU.

Dove andare

Sede

Martignacco, VIA della Libertà 1

Orari

Orario di apertura al pubblico:

Martedi 08:30 - 10:30
Dal Mercoledi Al Venerdi 10:30 - 12:30
Giovedi 17:00 - 18:00

Trasparenza

Atto primario: L., N°: 160 Del: 2019,

  • Regolamento Comunale (disponibile in allegato)

Istanza di parte - L'avvio del procedimento avviene con istanza di parte quando l'amministrazione viene sollecitata a procedere da un privato o da un'altra amministrazione

  • Dott. Sandro Michelizza - Segretario Generale 0432-638415 - mail: segretario@com-martignacco.regione.fvg.it - PEC . comune.martignacco@certgov.fvg.it

Data di aggiornamento: 02.11.2020